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Photoshop ti stressa? Il Color Correction Campus – I° livello dissiperà ogni dubbio
Photoshop ti stressa? o credi di sapere tutto su Photoshop, ma in realtà è una bugia che ripeti a te stesso troppo spesso?
Se finalmente hai deciso di imparare, seguendo un corso veloce ma valido, avventurati nel mondo della Color Correction e, grazie al docente Marco Olivotto, scoprirai un nuovo modo di pensare la postproduzione.
Il corso si terrà a Milano il 9-10 Giugno, è un incontro formativo di due giorni sulla correzione del colore in Photoshop. Per correzione del colore (CC) intendiamo tutti i metodi ottimizzazione dell’immagine nei suoi aspetti tecnici ed estetici: colore, luminosità, contrasto, ma anche riduzione del rumore, sharpening (maschera di contrasto), selezioni complesse, interventi di restauro e modifiche anche radicali agli equilibri dell’immagine – compresa la conversione da immagini a colori a scala di grigi.
Nel Campus verranno esaminati i tre metodi colore più utilizzati in Photoshop: RGB, CMYK, Lab. L’approccio sarà quantitativo e parte dalla lettura dei valori numerici dell’immagine: in questo modo l’operatore non avrà più bisogno di valutare a occhio i colori e può facilmente rendersi conto se ciò che vedrà sarà bilanciato ed equilibrato oppure no. Il Workshop di primo livello si rivolge a chi affronta la CC per la prima volta. Non sono necessarie conoscenze particolari di Photoshop se non quelle di base, perché tutti gli strumenti e le regolazioni utilizzate saranno spiegate in classe.
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Obiettivo Tamron AF 18-270mm F/3,5-6,3 Di II VC PZD: nessuna distanza incolmabile
Tamron, una delle aziende leader per la produzione di obiettivi per professionisti e fotoamatori, presenta un nuovo megazoom da viaggio con escursione focale di 18-270mm. Grazie a questo nuovo gioiellino, dotato d’un nuovo sistema Piezo Drive con motore ad ultrasuoni, che assicura una messa a fuoco silenziosa, precisa e straordinariamente rapida, Tamron mantiene il record mondiale di zoomata per gli obiettivi da reflex digitali d’ultima generazione.
Puntando anche all’esclusiva tecnologia antivibrazioni (VC), ulteriormente affinata rispetto al passato, Tamron riesce ad offrire anche all’utilizatore piu’ esigente un design davvero molto compatto e, grazie al campo di focali capace di coprire situazioni fotografiche di ogni tipo, quest’obiettivo risulta essere il compagno ideale per ogni tipo d’escursione all’aria aperta e non solo. La sua costruzione compatta e leggera, infatti, oltre a farne un compagno di viaggio ideale, copre qualsiasi necessità, dal grandangolo per i paesaggi al teleobiettivo per avvicinare i soggetti distanti. Il Tamron AF 18-270mm, inoltre, dispone anche di una certa capacità macro con ingrandimento massimo di 1:3,8, capace d’ ingrandire piccoli oggetti o animali, insomma le piccole cose che rendono più interessante la vita.
Rispetto ai motori ad ultrasuoni, che si suddividono in due categorie, ovvero motori ad onde progressive e motori ad onde stazionarie, Tamron ha voluto stupire il pubblico per il suo AF 18-270mm F/3.5-6.3 Di II PZD che, infatti, impiega una tecnologia più moderna, la PZD (PIEZO Drive), che applica il principio dell’onda stazionaria. Tamron però ha anche utilizzato tecnologie importanti nei motori a onde progressive, come quello con anello ad ultrasuoni,utilizzato nel recente 70-300mm F/4-5.6 VC USD.
Generalmente, infatti, la tecnologia utilizzata da Tamron per il motore ad ultrasuoni ad onda stazionaria genera una tensione ad alta frequenza capace d’estendere e ruotare l’elemento piezoelettrico (piezoceramica). L’estremità metallica, ovvero il punto di contatto tra l’elemento e il rotore, genera un attrito, e quindi, il vero e proprio movimento del rotore. I motori ad ultrasuoni a onda stazionaria hanno il vantaggio di essere più veloci, silenziosi, precisi e compatti rispetto ai loro omologhi ad onda progressiva.
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Nokia Lumia 900: digitalmente piu’ che perfetto
Da oggi, il fratello super hi-tech dell’apprezzatissimo Lumia 800 di casa Nokia, ovvero il gioiellino Lumia 900, sbarcherà sugli scaffali dei negozi nell’ultima settimana di maggio, quindi la prossima. Preparatevi quindi al lieto evento e anche al prezzo, non sempre per tutte le tasche, di 599 euro Iva inclusa. Nella configurazione sono disponibili tre colorazioni: bianco, cyan e nero e, al momento, in Italia non si sa anc0ra quando arriverà la tanto attesa versione “white”, già vista sul Lumia 800.
Tra le specifiche tecniche di tutto rispetto, spiccano il display da 4.3 pollici AMOLED con tecnologia ClearBlack con risoluzione 800×480 pixel, il processore single core Qualcomm Snapdragon da 1.4 GHz, 512 MB di RAM, 16 GB di memoria integrata, fotocamera posteriore da 8 megapixel con ottica Carl Zeiss e flash LED, camera frontale e batteria da 1840 mAh. Il Sistema operativo, in attesa della relase definitiva del Windows 8,resta la cara vecchia, si fa per dire, versione di Windows Phone 7.5.
In quanto a materiali, il Nokia Lumia 900 offre al grande pubblico una scocca monoblocco in policarbonato con finitura opaca con spessore di 11.6 millimetri e, udite udite, una grandissima capacità di resistenza grazie al Corning Gorilla Glass montato sulla parte frontale a protezione del display. Quest’ultima chicca non è curvata ai lati come nel Lumia 800, ma fa sempre la sua bella figura e, soprattutto, garantisce una notevole solidità. Non ci resta che aspettare, quindi, l’uscita del gioiellino super hi-tech di casa Nokia e, l’appuntamento, è fissato per la prossima settimana. Tante le novità e, se resterete “sintonizzati”, cercheremo di darvi quante piu’ informazioni possibili riguardanti eventuali sorprese, a volte non sempre piacevoli, del nuovissimo Lumia 900 by Nokia.
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Il Canon Club Italia rinnova le sue sfide: in arrivo nuovi temi, tanti sconti e un Mega Contest Nazionale
Il Canon Club Italia, dopo il grande successo ottenuto sul suo forum con le sfide fotografiche , nelle quali si è deciso che il vincitore non riceverà un vero e proprio premio “materiale” ma, al fine di garantire una sfida “nuda e cruda”, potrà in massima autonomia e libertà decidere il tema per la sfida successiva, oggi sceglie di rinnovarsi e lo fa lanciando nuove inedite sfide tutte dedicate ai canonisti piu’ sfegatati.
I punti salienti rimangono invariati, e sono:
- Votazioni popolari
- Sfide della durata di 30 giorni (salvo prolungamenti)
- Le votazioni dureranno non meno di 15 giorni a partire dal giorno successivo alla chiusura della sfida
- Il vincitore sceglierà il tema per la sfida successiva
- Le sfide sono aperte a tutti gli iscritti del Domiad Photo Network
Molti di voi però, ovviamente, si staranno domandando se non esisteva già una sezione denominata “sfide”. Si, la vecchia sezione “sfide” era esclusivamente dedicata al tema libero, mentre invece, oggi abbiamo deciso che per queste nuove sfide il tema esclusivamente legato ad una delle sezioni della galleria fotografica del forum, ovvero:
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Animali
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Architettura
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Astrofotografia
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Black & White
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Glamour – Nudo
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Macro & Close Up
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Paesaggi & Natura
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Post Produzione
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Reportage
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Persone
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Ritratti
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Sport
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Still Life
per maggiori informazioni visitate questo link:
www.canonclubitalia.com/public/forum/Sfida-Tematica-n1-Tema-PERSONE-t459200.html
Il Canon Club Italia, inoltre, ha molte altre novità esclusive, come i “Tutorial Contest” . Quest’ultima, sarà una grande novità che coinvolgerà noi come forum e una grande casa editrice con cui collaboriamo da tempo. E sono in arrivo, solo per gli iscritti Canon Club, anche nuove convenzioni e scontistiche, come: ” Assicurazione della propria attrezzatura Fotografica” e “Sconti del 15% in abbonamento sulle riviste della Casa Editrice Progresso (Tutti Fotografi, Progresso Fotografico, Zoom e tanto altro).
A breve, infine, partirà un Mega Contest Nazionale che, grazie al supporto di grandi aziende legate alla fotografia, offrirà ai vincitori d’ogni mese ricchi premi. La partecipazione a tutto questo e molto altro, ovviamente, è gratuita per gli iscritti al forum e, per quanti non fossero ancora registrati, basta cliccare qui
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Fujifilm X-Pro1: scatto geniale, ottica intercambiabile e sensore innovativo che imita il “full frame”
Oggi, Fujifilm, è lieta di presentare il nuovo modello di digitale capace di modificare radicalmente le regole della fotografia grazie all’innovativo sistema a ottica intercambiabile, ovvero la Fujifilm X-Pro1. Questa fotocamera, infatti, si rivolge essenzialmente ad un pubblico fatto di professionisti ed amatori evoluti e, per soddisfare tutte le loro esigenze, incorpora tecnologie avanzate come l’esclusivo sensore X-Trans CMOSTM APS-C da 16 megapixel, il nuovo attacco X per il montaggio dell’obiettivo e il mirino Hybrid oltre all’offerta davvero innovativa di tre ottiche di base.
Fujifilm con il progetto X-Pro1 stabilisce nuovi standard nella risoluzione dell’immagine offrendo un nuovo sensore CMOS denominato X-TransTM CMOSTM che, fornendo risposte simili al sensore “full frame” e grazie anche alla nuova matrice CFA – Color Filter Array, apre la strada a un sensore ideale che non necessita di un filtro ottico passa-basso. Fujifilm, per migliorare la riduzione del moiré e dei falsi colori generati dai sensori convenzionali, ha sviluppato una nuova matrice CFA che si ispira alla casuale disposizione della grana nella pellicola, eliminando così la necessità di un filtro ottico passa-basso. In genere, nelle matrici convenzionali i pixel RGB sono disposti in gruppi di pixel 6×6 con alta aperiodicità (casualità). Fujifilm ha pensato, per evitare il moiré e i falsi colori, di aumentare il grado di casualità eliminando così la causa dei problemi legati alle matrici convenzionali, soprattutto durante le riprese di elementi a righe e altri pattern ripetuti. Grazie alla scelta di inserire nei propri sensori la presenza di un pixel R, G e B in ogni serie di pixel orizzontali e verticali, infatti, la X-Pro1 riduce al minimo la generazione di falsi colori e garantisce la superiore riproduzione dei colori stessi.
Anche se però, l’utilizzo di una matrice ispirata alla pellicola, rendeva necessaria la realizzazione d’un processore più potente per elaborare i dati dell’immagine, e Fujifilm, ha risposto a quest’esigenza creando l’EXR Processor Pro. Questo innovativo progetto, infatti, consente di ottimizzare le potenzialità del sensore X-Trans CMOSTM fornendo elevata velocità e alta precisione di elaborazione delle immagini. Fujifilm però non smette di stupire il suo pubblico grazie alla realizzazione d’un nuovo Mirino Multi Hybrid che, sfruttando al massimo sia la qualità del mirino ottico che la potenza del mirino elettronico, permette all’utenza di raggiungere effetti mai visti prima in composizioni fotografiche.
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Olympus presenta la nuova serie OM: formato micro 4/3, elettronica d’avanguardia, mirino elettronico, ottiche intercambiabili.
Le OM son tornate
Olympus presenta la nuova serie OM: formato micro 4/3, elettronica d’avanguardia, mirino elettronico, ottiche intercambiabili.
Ritorno al futuro per Olympus. L’attesa nuova reflex scompiglia le carte nel settore delle fotocamere senza specchio reflex, ma ad ottiche intercambiabili.
Prima di tutto per una scelta felice: il mirino elettronico di qualità, che ti consente di inquadrare il soggetto portando l’apparecchio all’occhio. Come si è sempre fatto. Perché è il modo più ergonomico di riprendere. E per tracciare un’inequivocabile linea che unisca le reflex Olympus del passato a quelle del futuro, la decisione di dotare l’apparecchio della sigla e dell’aspetto della serie OM.
OM-D il nome, dove D sta per digitale. L’aspetto è quello della OM-4. Già questo sarebbe un pronostico di successo. Il di più, che potrebbe far diventare il pronostico una certezza, sono le soluzioni di alta tecnologia che troviamo dentro l’apparecchio.
Soluzioni che hanno sempre contraddistinto gli apparecchi della Casa giapponese. Ad esempio, non dimentichiamo che la prima lettura esposimetrica TTL sulla pellicola fu brevetto Olympus. Formato è il collaudato micro 4/3 che si vale, in questo caso, dell’accoppiata: sensore Live MOS da 16.1 Mega e processore True Pic, giunto alla sua sesta edizione. Innovativo è il sistema di stabilizzazione , che opera su cinque assi, che corregge i movimenti non solo di beccheggio e rullio, ma anche d’imbardata. Come richiesto dalle attuali fotocamere, la OM-D può anche riprendere video di qualità in Full HD in formato .mov (Mpeg-4 AVC/H.264) e anche AVI.
Tra le altre caratteristiche, l’otturatore veloce capace di 9 fotogrammi per secondo, l’autofocus che tiene fino a 4.2 fps, il display posteriore Oled inclinabile verso l’alto e il basso, per un miglior controllo della inquadratura e della ripresa video. Per quanto riguarda le particolarità del corpo macchina, si deve sottolineare la sua realizzazione in fusione di magnesio e l sua tropicalizzazione totale. Una serie di guarnizioni blocca qualsiasi via d’entrata alla polvere, alla pioggia, all’umidità. Tale caratteristica non è solo del corpo macchina, ma anche degli accessori che ruotano attorno ad essa: obiettivi, impugnatura con battery pack e anche flash esterni dedicati. Video di presentazione a caratteristiche complete al sito www.pmstudionews.com
Edo Prando - www.pmstudionews.com
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