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Trapezist di Light Craft workshop: come ottenere riprese fluide e dinamiche da angolazioni altrimenti impossibili.

Postato in data apr 18, 2013

il mondo della fotografia video si arricchisce di un accessorio molto interessante e utile per chi oggi usa la fotocamera anche per riprese video. Grazie alla spinta delle più importanti case produttrici di fotocamere, Canon e Nikon in primis, si è reso necessario realizzare dei prodotti proffessionali che tornassero utili a questa nuova possibilità e allo stesso tempo economici e accessibili a tutti.

La strumentazione di cui parliamo si adatta perfettamente alle prerogative di cui sopra, economicità e professionalità.

Con soli 400 Euro circa possiamo portarci a casa un mini jib Trapezist, ma di cosa si tratta? Vediamolo in dettaglio:

t1 Trapezist di Light Craft workshop: come ottenere riprese fluide e dinamiche da angolazioni altrimenti impossibili.

NB: Le foto sono relative ad un Jib montato con tutta l’attrezzatura per utilizzarlo: cavi, monitor, pesi, microfono, treppiede, testa e fotocamera sono esclusi dal pacco.

Si tratta di una piccola gru, molto leggera (circa 2Kg), a cui montare la propria fotocamera e i relativi accessori come in figura, ovviamente un treppiede di qualità, ormai posseduto da tutti, dei pesi e un monitor per vedere in tempo reale la ripresa della fotocamera montata in fondo alla gru. Chi non ha un treppiede consiglio caldamente un modello di buona qualità, robusto e sicuro, onde evitare di far cadere a terra tutta l’attrezzatura montata. La quantità di pesi da inserire dipende direttamente dal peso della fotocamera e dagli obiettivi che vengono montati in fase di ripresa, anche se regolando la distanza dei pesi lungo l’asse è possibile limitare il continuo cambiamento dei pesi in base all’ottica ad esempio.
Ovviamente consigliamo di dotarvi anche di un microfono professionale al fine di ottenere anche una elevata qualità audio, che non dimentichiamo è fondamentale per ottenere un video di qualità, come in figura:

t2 Trapezist di Light Craft workshop: come ottenere riprese fluide e dinamiche da angolazioni altrimenti impossibili.

Cosa contiene la confezione:

- Mini Jib
- Mini Jib supporting rod
- Magic arm
- Sacca per treppiede
- sacca per contrappeso
- vite da 1/4″
- vite da  3/8″

t4 Trapezist di Light Craft workshop: come ottenere riprese fluide e dinamiche da angolazioni altrimenti impossibili.

La particolarità di questo prodotto è la sua elevata semplicità nel montaggio, facilmente eseguibile dall’operatore stesso, nonchè la rapidità con cui si è già operativi per la ripresa video. La foto iniziale può dare la sensazione di un oggetto complicato e difficile da gestire, ma nella realtà è semplicissimo da usare, montare e smontare in pochissimi minuti.

I pesi utilizzabili (non inclusi), sono i comunissimi pesi da palestra, reperibili facilmente nei negozi specializzati o anche presso tutti i centri commerciali nel reparto “attezzatura sportiva”.

Qui vi presentiamo un video del prodotto in azione:

Trapezist Portable Mini Jib from SCSTV on Vimeo.

il prodotto è reperibile facilmente presso il distributore ufficiale per l’Italia Ramaidea cliccando qui.

Si ringrazia saggiamente.com per aver messo a disposizione le fotografie del prodotto presenti in questo articolo. Vi invitiamo anche a visionare l’articolo più approfondito da loro realizzato al seguente link:saggiamente logotipo Trapezist di Light Craft workshop: come ottenere riprese fluide e dinamiche da angolazioni altrimenti impossibili.

 

Per acquistare il prodotto cliccare qui sotto:

Logo Negozio Trapezist di Light Craft workshop: come ottenere riprese fluide e dinamiche da angolazioni altrimenti impossibili.

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i 10 libri di fotografia più venduti di sempre su Amazon Libri

Postato in data apr 6, 2013

Vi presentiamo una carrellata di libri dedicati alla fotografia, i 10 titoli più venduti di sempre su Amazon Libri. I più apprezzati.
Buona Lettura.
Un’adeguata padronanza delle regole della composizione è indispensabile per realizzare fotografie efficaci. La capacità di riconoscere un’opportunità fotografica e di organizzare gli elementi grafici in un insieme riuscito è da sempre una delle qualità più apprezzate in un fotografo. La svolta digitale ha influenzato profondamente il modo di avvicinarsi alla fotografia, rivoluzionando le tecniche della composizione, innanzitutto perché l’immediato feedback possibile permette di valutare e migliorare all’istante le proprie foto, in secondo luogo perché i software per l’elaborazione delle immagini consentono di alterare e ottimizzare la composizione anche dopo aver eseguito lo scatto. Il libro esplora gli approcci tradizionali alla composizione, ma affronta anche alcune tecniche digitali, come lo stiching e High Dynamic Range Imaging, che si avvalgono delle nuove tecnologie per ampliare le possibilità creative senza compromettere l’originalità della visione del fotografo.

L’occhio del fotografo

L’occhio del fotografo
Michael Freeman (Autore)
stars 4 5. V192038504  i 10 libri di fotografia più venduti di sempre su Amazon Libri(76)

Acquista: EUR 17,95 EUR 15,26
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Il libro della fotografia digitale: 2

Il libro della fotografia digitale: 2
Scott Kelby (Autore), A. Rizzon (Traduttore)
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Il libro della fotografia digitale: 4

Il libro della fotografia digitale: 4
Scott Kelby (Autore), G. Berarducci (Traduttore)
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Il libro della fotografia digitale: 3

Il libro della fotografia digitale: 3
Scott Kelby (Autore), C. Castellazzi (Traduttore)
stars 4 5. V192038504  i 10 libri di fotografia più venduti di sempre su Amazon Libri(19)

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2 nuovo e usato da EUR 18,70

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100 e un consiglio per il fotografo

100 e un consiglio per il fotografo
Michael Freeman (Autore)
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La mia fotografia

La mia fotografia
Grazia Neri (Autore)

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2 nuovo e usato da EUR 21,25

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Fotografare i matrimoni: da semplici istantanee a grandi scatti

Fotografare i matrimoni: da semplici istantanee a grandi scatti
Suzy Clement (Autore), A. Paolini (Traduttore), M. Pavesi (Traduttore)
stars 4 0. V192806633  i 10 libri di fotografia più venduti di sempre su Amazon Libri(5)

Acquista: EUR 24,00 EUR 20,40
3 nuovo e usato da EUR 20,40

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Fotografia digitale step by step

Fotografia digitale step by step
Tom Ang (Autore), L. Orlandi (Traduttore)
stars 5 0. V192806419  i 10 libri di fotografia più venduti di sempre su Amazon Libri(5)

Acquista: EUR 39,00 EUR 33,15
2 nuovo e usato da EUR 33,15

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La mente del fotografo

La mente del fotografo
Michael Freeman (Autore)
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VIDEO CON LE REFLEX+PHOTOSHOP CS6 = PHOTO to VIDEO

Postato in data feb 25, 2013

Proporre qualcosa di “nuovo” nel panorama formativo dell’immagine digitale è ormai abbastanza difficile, ma talvolta combinando insieme gli elementi giusti si riescono a creare delle alchimie interessanti.

Eccovi un esempio di ricetta: prendete una reflex adatta per girare del video in HD, aggiungete una sessione live di shooting con tanto di modella e un regista che spiega come muovere i primi passi nel video, unite con il software di fotoritocco più utilizzato dai fotografi, shakerate bene il tutto ed ecco a voi PHOTO to VIDEO.

Che cos’è? Presto detto: è un workshop di ripresa video con le reflex e di post-produzione video con Photoshop CS6 pensato per tutti i fotografi (ma non solo) che vogliono passare dalla fotografia al video con le reflex e iniziare a fare il montaggio e la post-produzione in un ambiente già familiare come Photoshop.

La formula è innovativa e intrigante al tempo stesso, al punto che la prima edizione tenutasi a Milano a gennaio scorso ha registrato il tutto esaurito per ben due date.

L’idea viene da PS School che ha proposto questo format per la prima volta in assoluto in Italia e adesso sta preparando una tappa su Roma per il 9 marzo.

Se volete dare uno sguardo al backstage dell’evento lo trovate a questo link http://vimeo.com/60042148 oppure facendo click sull’immagine qui di fianco.POster frame Vimeo 300x168 VIDEO CON LE REFLEX+PHOTOSHOP CS6 = PHOTO to VIDEO

Il workshop è strutturato in due sessioni distinte. Si parte al mattino con Andrea Cavallari, regista e videomaker, che introduce le tecniche di ripresa video dedicando particolare attenzione alle regolazioni delle reflex (formato, frame rate, otturatore, esposizione, temperatura colore, ecc.). Subito dopo vengono fornite le nozioni tecniche necessarie per imparare il linguaggio dell’immagine in movimento e iniziare nel modo più semplice possibile ad effettuare riprese video efficaci e accattivanti.

Tutti gli argomenti vengono illustrati con la fotocamera direttamente su un set video appositamente allestito e una modella, cercando anche di coinvolgere i partecipanti durante le riprese per una immediata comprensione.

Si prosegue al pomeriggio con Alessandro Bernardi, fotoritoccatore professionista ed esperto di color correction (è stato il primo italiano a frequentare le classi di Dan Margulis direttamente negli USA). La sua sessione parte dalle basi del montaggio video utilizzando Photoshop CS6 come piattaforma per realizzare un montaggio breve ma completo. Infine si entra nella fase più sorprendente, ovvero come realizzare la color correction e dare un look creativo e accattivante ai propri video. Le tecniche utilizzate sono le stesse utilizzate nella post-produzione delle immagini statiche che risultano quindi abbastanza familiari ai fotografi.

Se vi sembra strano utilizzare Photoshop CS6 per creare dei video, forse dovreste dare uno sguardo al trailer dell’evento PHOTO to VIDEO al link http://vimeo.com/55851144 oppure facendo click sull’immagine qui di fianco.Bannerino YouTube foto 30 300x188 VIDEO CON LE REFLEX+PHOTOSHOP CS6 = PHOTO to VIDEO

Il trailer è stato realizzato utilizzando interamente Photoshop CS6.

La prossima tappa di PHOTO to VIDEO è prevista per il 9 marzo a Roma dove verrà proposta un’edizione migliorata e ampliata nei contenuti e nella didattica.

A tutti i partecipanti verranno infatti forniti dei contributi video appositamente realizzati per poter sperimentare le tecniche di editing e di Color Correction.

Per maggiori informazioni visitate il sito di PS School al link http://www.psschool.it/photo-to-video.php

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Fujifilm X-Pro1 “slow Photo”?

Postato in data gen 26, 2013

Di questa camera già si è parlato su questo sito (vedi ad esempio Fujifilm X-Pro1: scatto geniale, ottica intercambiabile e sensore innovativo che imita il “full frame” , Esclusivo: com’è fatta una Fujifilm X-Pro1 – occhio e cuore all’avanguardia in un corpo un po’ retrò ) ma, possedendola ormai da quasi un anno, credo di poter esprimere qualche ragionata valutazione di utilizzo. All’acquisto sono stato spinto da alcune recensioni trovate sui quotidiani. Incuriositomi sono andato subito in rete a cercare qualcosa di più significativo (ad esempio il post Fujifilm X-Pro1 in-depth review su DPreview) e rapidamente ho deciso. In effetti da tempo desideravo qualcosa che mi assicurasse una risoluzione paragonabile al “pieno formato” e insieme andavo cercando un qualcosa che permettesse di alleggerire il carico nelle mie amate camminate in montagna. Dopo una rapida prova in negozio e la successiva analisi degli scatti al PC, munito di sorriso da orecchio a orecchio, sono corso ad acquistarla. E, già che c’ero, ho preso il tris di obiettivi dedicati a focale fissa.

Ho cominciato ad utilizzarla in tutte le occasioni con grande soddisfazione: la qualità delle immagini è davvero superba sino ai 3200 iso con una magnifica intensità del colore ma sempre unita ad una straordinaria trasparenza. Voglio dire: più colore ma non più saturazione, non saprei bene come esprimere il concetto ma alla prova il comportamento diventerà subito chiaro. L’assenza di rumore è certe volte quasi imbarazzante, con un risultato che per una foto tende addirittura all’artificiale, come se ci trovassimo davanti ad un supporto tinteggiato ad aerografo, tanto che mi sono trovato a pensare di introdurne un pò in fase di post produzione  soprattutto su cieli azzurri o fondi colorati piuttosto uniformi. Insomma: massima soddisfazione riguardo la qualità dell’immagine, con tutti e tre gli obiettivi! Riporto qui alcuni scatti esemplificativi (e con una piccola concessione ad una autogratificazione dell’ego . . .)  necessariamente a bassa risoluzione

7338365684 aa03534c4d Fujifilm X Pro1 slow Photo?

8100913034 b9528a8a3f Fujifilm X Pro1 slow Photo?

Passiamo adesso all’altra faccia della medaglia, dai “pro” ai “contro” e qui troveremo una giustificazione del titolo. Si perché la reattività generale della macchina è decisamente bassa: mi riferisco all’accensione, ma anche, soprattutto, all’autofocus. Che, tra l’altro, in certe condizioni mostra anche una notevole incertezza, mettendosi ad oscillare tra due possibili posizioni di fuoco, andando per un pò a tentoni prima di trovare un suo equilibrio. In questi casi verrebbe da pensare che la cosa migliore sia quella di passare al fuoco manuale (l’abbiamo usato per così tanti anni, perchè no?) e qua si scopre un altro problema: il comando del fuoco non è di tipo meccanico. Girando la ghiera si agisce su un attuatore, a sua volta piuttosto lento, il cui effetto è difficilmente percepibile quando siamo in fase di regolazione fine. Non bello, davvero! Con l’ultimo aggiornamento del firmware si è un pò rimediato con  la possibilità di avere sul visore un significativo ingrandimento del’immagine, però, devo dire la verità, ancora non riesco a trovarmici a mio agio.

Altri problemi, sebbene minori, riguardano la durata piuttosto modesta della batteria (a macchina accesa, se ci fate caso, sentirete continuamente intervenire apertura e chiusura del diaframma per la regolazione della luminosità del visore), la non perfettamente comoda posizione del pulsante di sgancio quando si deve sostituire obiettivo, la scomodità del sistema dei paraluce (tra l’altro dotati di un tappo di gomma destinato a perdersi immediatamente).

Conclusioni: se avete voglia di comprarla, fatelo! Non ve ne pentirete. Ma sapete già che non è la macchina adatta per foto sportive o comunque dove la rapidità è la priorità. Se invece vorrete usarla per situazioni rilassate vi ripagherà con gli interessi di quanto avete speso. In fondo si tratta forse di adottare una mentalità, forse a volte un pò snob e aristocratica, analoga allo slow food. Una fotografia non di cattura ma di “immersione”.

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