La “Mela” smentisce: nessun problema con la batteria del nuovo iPad, intanto in Australia scatta il rimborso

Postato in data mar 29, 2012

Decine fino ad oggi sono state le voci secondo le quali il gioiellino di terza generazione della Apple, ovvero l’ iPad3, avesse difetti tali da pregiudicare un corretto funzionamento. Recenti rumors, infatti, hanno ampiamente affrontato la questione sia del ritardo nella carica della batteria sia dell’evidente surriscaldamento della stessa.

Numerose però sono state le recensioni positive degli acquirenti che, elogiando sensibilmente il nuovo modello di iPad, smentiscono rigorosamente le voci secondo le quali i difetti riscontrati nel funzionamento del dispositivo impedirebbero alla batteria e al suo relativo indicatore di raggiungere una carica pari al 100% della capacità. Secondo quanto afferma da Michael Tchao, VP Product Marketing presso Apple, infatti,  non si può affatto parlare di malfunzionamento, ma d’ una scelta “voluta” dai progettisti della “mela” che tocca non solo l’iPad di terza generazione ma tutti i device basati su iOS.

Secondo il VP Product Marketing, infatti,quando l’indicatore del tablet raggiungerebbe visivamente il 100% in realtà mancherebbe ancora un buon 10% al completamento effettivo della carica. C’è però da dire che eventuali collegamenti alla rete elettrica prolungati oltre il necessario non servirebbero in alcun modo ad arrecare miglioramenti alla carica ma, per contro, non provocherebbero alcun danno alle componenti. Le batterie del device, infatti,sarebbero state progettate in modo tale da rilevare automaticamente il livello di caricamento.

Molti esperti però non sarebbero d’accordo con la versione di Tchao sostenendo, infatti, che l’indicatore anticiperebbe il raggiungimento del massimo livello di autonomia garantito dal dispositivo solo ed esclusivamente  a causa di errati calcoli da parte del sistema di rivelazione della carica. La figuraccia,secondo esperti informatici di tutto il globo,sarebbe davvero inaccettabile da parte d’una casa come la Apple che, tendendo a non voler ammettere “il difetto” solo per evitare un drastico calo nelle vendite del dispositivo, smentirebbe categoricamente l’esistenza d’un malfunzionamento. Comportamento “da struzzo” a parte, le vendite del nuovo gioiellino di casa Apple fa davvero faville in tutto il globo vendendo a piu’ non posso ovunque. L’iPad piace a grandi e piccini  e non poco fin dalla sua prima apparizione, questo è innegabile e, chiacchiere d’addetti ai lavori a parte, soprattutto vende.

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Sketcher 1.2 per Mac: una soluzione veloce ed economica per trasformare le tue foto in disegni, dipinti e meravigliosi acquerelli

Postato in data mar 29, 2012

Amate modificare le vostre foto adattandole come se fossero disegni fatti a mano, matite colorate, dipinti a olio? Se possedete un Mac, Sketcher è la soluzione ideale per trasformare qualsiasi vostra fotografia digitale in un disegno con tratti a pastello, in un dipinto ad olio o in un meraviglioso acquerello.

Con Sketcher anche chi non è  una cima con matita e pennello potrà realizzare quadri di grande effetto grazie ai tanti effetti già pronti.
Con Sketcher, infatti,  non serve essere disegnatori provetti e, grazie alla funzione di anteprima, è possibile visualizzare subito il risultato finale con la possibilità di ingrandire i dettagli desiderati. Nell’ultima versione 1.2 è stato ampliato sia il filtro per creare disegni a matita con l’aggiunta di pastelli colorati sia il filtro per i quadri a olio con l’aggiunta di due inedite tecniche. La semplicità di questo programma è davvero strabiliante, infatti, basta solo avviarlo e scegliere l’immagine sulla quale applicare gli effetti (si possono anche trascinare immagini da iPhoto) e, una volta scelto il filtro, modificando eventuali parametri come saturazione, luminosità, dettagli, cliccando su “Process” il filtro è immediatamente attivo ed il gioco è fatto. Dopo aver terminato la modifica dell’immagine, basterà salvare l’immagine dal menù “File” nei formati: JPG, PNG, TIFF o BMP.
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Sketcher risulta essere, dopo le prime prove, un prodotto veloce e dinamico rispetto a programmi piu’ elaborati come il solito vecchio Photoshop con i suoi conosciuti filtri artistici e, anche se non riesce ad eguagliare prodotti Corel come Painter o After Shot Pro, può vantare una discreta qualità. Molto apprezzati soprattutto gli effetti Watercolor / opaco, ovvero filtri ad effetto acquerello, Sketcher consente di risparmiare davvero parecchio tempo soprattutto quando non si vogliono utilizzare programmi pesanti solo per applicare semplici modifiche pittoriche alle proprie immagini.

Sketcher è disponibile ad un prezzo al pubblico di soli  11,99 euro ed è possibile acquistarlo scaricandolo on-line tramite l’ App Store che, come sempre, non tradisce la sua ormai nota capacità di soddisfare davvero ogni esigenza del pubblico della “mela”.

 

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Un “baco” minaccia Android? Niente paura ci pensano i ricercatori italiani

Postato in data mar 28, 2012

Google questa volta ha dovuto chinare la testa dinnanzi a un team di ricercatori italiani che, scoprendo e riparando un ‘baco’ nel sistema operativo Android, il s.o. sviluppato per gli smartphones, hanno migliorato di fatto il funzionamento dell’intero sistema operativo.

Il team di ricercatori composto dai professori Alessandro Armando della Fondazione Bruno Kessler di Trento e coordinatore del laboratorio di intelligenza artificiale  Dist di Genova, Alessio Merlo  di E-Campus, Mauro Migliardi di Energy aware security dell’Universita’ di Padova e Luca Verderame, un brillante neo laureato in ingegneria informatica di Genova, ha individuato il baco e ha progettato la soluzione, successivamente approvata dal Security team di Android, che sara’ inserita negli aggiornamenti. Se non fosse stato neutralizzato, un malware avrebbe saturato le risorse fisiche dei dispositivi bloccando smartphones e tablet.

La vulnerabilita’ di Android, secondo i ricercatori, si baserebbe su di un difetto nel controllo della comunicazione tra applicazioni e componenti vitali del sistema operativo.La crisi, infatti, sarebbe capace d’esaurire sistematicamente le risorse di memoria del dispositivo mediante la generazione di un numero arbitrariamente grande di processi.

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Netgear WiFi Range Extender: estendi la copertura WiFi di qualsiasi rete

Postato in data mar 28, 2012

Range Extender Universal WiFi Dual Band (WN2500RP), questo il nome in codice della soluzione di casa Netgear capace d’estendere la copertura WiFi di qualsiasi rete, ottenendo migliori prestazioni grazie alla tecnologia Dual Band. Il considerevole aumento del numero di connessioni WiFi ha reso necessario, in molti casi e soprattutto in casa, il miglioramento della copertura ottimizzando complessivamente qualità, portata e prestazioni di rete dei dispositivi mobili connessi, come smartphone, tablet e laptop, e dei dispositivi di home entertainment connessi come smart TV, console di gioco, streaming player e altro.

L’apparecchio è in grado di potenziare simultaneamente la copertura di entrambi i segnali WiFi da 2,4 GHz e 5 GHz, migliorando sia lo stile della connessione sia la portata WiFi e, grazie all’eliminazione delle interferenze, il Range Extender garantisce compatibilità praticamente illimitata con qualsiasi rete wireless usata anche per le applicazioni. Grazie alla tecnologia FastLane, il Range Extender  consente di massimizzare la resa soprattutto di streaming video HD e  giochi online oltre a supportare fino a quattro connessioni WiFi cablate, trasformando i dispositivi Ethernet come lettori Blu-ray, console di gioco, DVR e smart TV in dispositivi dotati di connettività WiFi.5401929 3 300x225 Netgear WiFi Range Extender: estendi la copertura WiFi di qualsiasi rete

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D800 Nikon. L’uscita poco prima del photoshow di roma.

Postato in data mar 28, 2012

Ho acquistato recentemente, esattamente il 23 marzo, primo giorno di vendita della macchina, la D800 della Nikon.

Le caratteristiche tecniche sono già abbastanza note: reflex full frame professionale con sensore da 36, 3 megapixels.

La novità si riferisce appunto al sensore, la cui scheda tecnica precisa: lettura a 12 canali con conversione A/D a 14 bit e rapporto segnale/disturbo elevato. I valori della sensibilità spaziano da ISO 100 a ISO 6400. La gamma può essere estesa fino a ISO 50 e ISO 25.600.

La Nikon D800 può registrare video Full HD 1080p  in 30p, 25p e 24p, con opzioni 60p, 50p e 25p a 720p. La durata del video non può superare i 29:59 minuti.
La registrazione Full HD è possibile sia nel formato FX che DX.

Il sistema autofocus è riprogettato: Nikon Multi-CAM 3500FX AF, con impostazioni di copertura a 9, 21 e 51 punti selezionabili o configurabili singolarmente, il modulo e gli algoritmi di autofocus sono stati riprogettati per migliorare in modo significativo la sensibilità dell’acquisizione in condizioni di scarsa illuminazione fino a -2 EV (ISO 100, 20 °C).

Per ciò che riguarda i “vecchi” obiettivi Nikon, rispetto alla Canon possono essere utilizzabili anche sulla full frame. La perdita di performance risulta in una vignettatura nera attorno la foto.

Il corpo macchina misura 146 x 123 x 82 mm e ha un peso di 900 grammi.

Inutile dare suggerimenti o impressioni. Passo dalla D80 alla D800. Un pochino è come cambiare mestiere. Aspettando, a questo punto, la D80000!

Simone Lettieri

www.simonelettieri.com

 

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