Mobile Apps – Noise Master: riduzione del rumore fotografico
Eccoci qua per un nuovo appuntamento dedicato ai phonographer.
Oggi ho testato per voi l’unica applicazione presente su AppStore in grado di effettuare una riduzione del rumore dalle nostre fotografie direttamente dai nostri dispositivi mobili:
Noise Master, sviluppato da Sylwerster Los e disponibile al costo di 1,59 € (link) in versione universale per iPhone, iPad e iPod Touch.
L’applicazione è estremamente semplice da usare e per farvi capire meglio le potenzialità ho deciso di fare una prova con una mia foto.
All’apertura dell’applicazione abbiamo come sempre la schermata che ci permette di scegliere una foto dal rullino o di scattarla sul momento. Quindi si passa alla schermata della riduzione del rumore.
Oltre al tasto che ci mostra la foto com’era prima delle modifiche, è presente uno slide che ci permette di regolare l’intensità dell’algoritmo di riduzione del rumore. A titolo di esempio vi faccio vedere il risultato con lo slide a zero (foto originale), a metà, e al massimo.
Leggi TuttoRivoluzione Web 3.0: storia d’un glorioso passato
Oggi molti di noi parlano di posizionamento sui motori di ricerca, di tecnologie d’ultima generazione legate al riconoscimento facciale intelligente, di social network, di web 1.0 e web 2.0 senza sapere esattamente di cosa si tratti e della rale differenza tra le diverse generazioni web. Numerosa anche la presenza di blog nei quali si parla di web 3.0 che, dimenticando le reali esigenze d’un lettore alla ricerca di chiarezza, offrono solo una miriade di freddi termini tecnici e progetti che sembrano nati dal nulla. Nessuno potrà piu’ perdersi tra i meandri del glorioso passato del web se finalmente qualcuno avrà il coraggio di spiegare tutta la storia passando dal web 1.0 all’esplosione della bolla dot-com nel 2001, arrivando al web 2.0 e alle varie riflessioni sulla rete e il suo immenso potenziale d’aggregazione ed espressione sociale, d’informazione libera e indipendente.
Non tutti ricordano, infatti, la generazione Web 1.0 quando le informazioni venivano pubblicate in maniera statica come un foglio di word con testo e immagini di scarsa qualità e la navigazione con un modem a 56k sembrava davvero un lusso. Il Web 1.0, concepito in maniera statica, senza alcuna interazione tra l’utente e le informazioni contenute nella pagina, spinse all’inesorabile adattamento il popolo d’un internet “preistorico”. E’ strano però scoprire che, secondo studi statistici, attualmente il 70% degli utenti è ancora abituato a questo tipo di navigazione. Solo dopo l’avvento del Web 2.0 però si iniziò a dare grande importanza alla dinamicità dei siti e al modo di condividere i contenuti. Wikipedia, Facebook, Google+, vere e proprie rivoluzioni sociali legate al web 2.0 che, grazie alla condivisione, hanno permesso a tanti di condividere emozioni, trovare agevolmente lavoro, nuovi amici e perchè no, anche intrecciare relazioni importanti.

Redazionale: Benvenuto in questa nuova realtà, collabora con noi
Caro lettore, ti do il benvenuto nella Comunità di fotografia30.it certo che la nostra collaborazione sarà molto proficua. Come già scritto nel blog, questa iniziativa è nata per seguire le evoluzioni della tecnologia Light Field, capirne i meccanismi, le potenzialità e, quando avremo in mano una fotocamera con questa tecnologia, scambiarci esperienze pratiche.
Questa premessa per dire che abbiamo davanti un percorso tutto in salita, un mondo ignoto da penetrare per trovare risposte alle tante domande che già ci sono ed a quelle che verranno fuori nei prossimi mesi. Una parte di quelle note sono già presenti nel nostro blog il cui immediato affollamento dimostra come la Fotografia 3.0 abbia già un suo spazio nell’immaginario dei fotoamatori, non pochi dei quali guardano con perplessità ad un cambiamento che sarà fatale ma non indolore, sotto il profilo psicologico per noi ed economico per il comparto delle fotografia digitale.

