Creative Cloud Suite di Adobe: la soluzione semplice, veloce e completa per ogni creativo digitale
E’ partita oggi la corsa, in ben 36 paesi del mondo, al servizio cloud di Adobe che, per un impegno mensile di circa 61,49 euro per non meno d’un anno, offre davvero il meglio per ogni creativo digitale che si rispetti. L’Adobe Creative Cloud è un centro digitale che consente di scaricare e installare ogni applicazione Adobe Creative Suite 6, oltre ad accedere ai servizi online per la condivisione, collaborazione e pubblicazione di file.
Abbonandosi, inoltre, è possibile trarre vantaggio dalle nuove app e funzionalità appena rilasciate, con la libertà di creare qualsiasi cosa l’immaginazione suggerisca. L’abbonamento rilascia all’utente il diritto d’usufruire di tutti i programmi del pacchetto ad un prezzo che, alla fine dell’anno, sarà di soli 720 euro, cifra piu’ che accettabile rispetto ai circa 2mila richiesti per la Master Collection CS5.5.
Adobe Creative Cloud, oggi, è disponibile in due diverse proposte: Piano di abbonamento annuale, che prevede pagamenti mensili ridotti a fronte di un vincolo contrattuale di un anno, oltre ad offrire, ‘er tutta la durata dell’ abbonamento attivo, qualsiasi aggiornamento relativo a strumenti, servizi, nuove funzionalità di prodotto di recente introduzione e app di Creative Cloud e Piano di abbonamento mensile, che consente di interrompere l’abbonamento e di riavviarlo entro i sei mesi successivi senza dover reinstallare il software. Trascorsi 6 mesi poi, l’account verrà disattivato e sarà necessario acquistare una nuova formula di abbonamento.

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Creazione sfondo per monitor
Vediamo come divertirci a personalizzare lo sfondo del nostro desktop, utilizzando un predefinito Windows, Photoshop e i simboli della squadra del cuore (in questo caso, faccio seguito ad una specifica richiesta di un tifoso della Juventus; non me ne abbiano i tifosi del Milan, Inter, Roma e chi più ne ha più ne metta
)
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Rimozione Dominante Colore
Due metodi molto diversi tra loro per rimuovere una dominante colore in una fotografia in maniera veloce con Photoshop.
Il primo metodo si basa sull’individuazione di un elemento che si sa per certo essere neutro.
Il secondo metodo è più un escamotage in situazioni dove non ci sono punti di riferimento certi sui colori.
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Camera Raw: nuova logica nello sviluppo dei file
Prova di Lightroom 4
Adobe ha esteso le capacità di Lightroom sia integrando funzioni già presenti su altri software, che introducendone altre completamente nuove per questa classe di programmi; in generale ci sembra che gli sforzi dei progettisti siano orientati ad allontanare sempre di più da Photoshop i fotografi, professionisti o meno, per portarli nel mondo di Lightroom.
Camera Raw: nuova logica nello sviluppo dei file
Iniziamo da un cambiamento formale, più che strutturale: i cursori principali dello sviluppo non hanno più intervalli e valori di default “particolari”, ma si presentano tutti impostati a zero, in generale con range da -100 a +100. Il cursore dell’esposizione mantiene comunque il range -5/+5 stop.
A parte qualche difficoltà iniziale, questo cambio formale renderà più facile neutralizzare una regolazione e permetterà di avere un’idea su una scala percentuale dell’entità di intervento; è una scelta che ci porta sempre di più a eseguire le modifiche osservando l’istogramma.
Parlando del modulo sviluppo notiamo lo sforzo di razionalizzare i comandi: esposizione e contrasto ora sono raggruppati, con la stessa importanza che si dà a questi valori in camera oscura; il loro intervento modifica l’istogramma. Seguono le regolazioni per le zone periferiche dell’istogramma, dove i quattro cursori interverranno sugli estremi (Neri e Bianchi) e le zone poco più verso il centro (Luce di schiarita e Recupero).
Si nota una sorta di promozione per i comandi Recupero e Luce di schiarita che guadagnano uno status di strumenti di normale utilizzo, piuttosto che eventuale risorsa per la correzione di immagini critiche. Questo passaggio di grado è sicuramente dovuto alla buona evoluzione di questi due strumenti particolari che, rispetto al passato, non mostrano più vistosi artefatti nei loro interventi. E’ stato modificato il funzionamento di chiarezza, in modo da produrre effetti con minore artificiosità. Meno male, in alcune situazioni la “firma” di questa funzione era troppo evidente.
Novità per gli amanti del viraggio: con la nuova versione si può lavorare anche sui singoli canali RGB. Sebbene sia un pannello che si utilizza poco, in realtà offre regolazioni molto precise sulla curva; le regolazioni sui singoli canali ora danno la possibilità agli utenti più raffinati di ottenere conversioni con bilanciamenti cromatici molto particolari.
Più precisione nelle correzioni locali
Un notevole miglioramento l’abbiamo rilevato nei pennelli correttivi, che finalmente integrano la modifica della temperatura colore. Questa è davvero una succosa novità: le piccole infiltrazioni di luce con temperatura colore diversa si correggeranno come si deve, senza passare per le usuali tecniche di desaturazione locale, oppure delle doppie conversioni.
Manca purtroppo il contagocce, quindi le regolazioni andranno fatte manualmente. Comunque meglio di prima.
Le regolazioni locali comprendono ora anche la riduzione del rumore di fondo, in modo da rendere meno evidenti gli interventi; è una raffinatezza che manca negli altri programmi.
Curiosa la presenza di un nuovo cursore per la riduzione locale dell’effetto Moiré.
Il prezzo è di € 132, con una sensibile flessione rispetto al precedente. L’aggiornamento € 75.
Requisiti
Piattaforma Windows: Windows Vista SP2 o Windows 7 SP1, 2 GB Ram
Piattaforma Macintosh: CPU Intel Multicore 64 bit, OSX 10.6.8 o 10.7, 2 GB Ram
Lingua: italiano
Estratto dall’articolo pubblicato su Tutti Fotografi, aprile 2012
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Sketcher 1.2 per Mac: una soluzione veloce ed economica per trasformare le tue foto in disegni, dipinti e meravigliosi acquerelli
Amate modificare le vostre foto adattandole come se fossero disegni fatti a mano, matite colorate, dipinti a olio? Se possedete un Mac, Sketcher è la soluzione ideale per trasformare qualsiasi vostra fotografia digitale in un disegno con tratti a pastello, in un dipinto ad olio o in un meraviglioso acquerello.
Con Sketcher, infatti, non serve essere disegnatori provetti e, grazie alla funzione di anteprima, è possibile visualizzare subito il risultato finale con la possibilità di ingrandire i dettagli desiderati. Nell’ultima versione 1.2 è stato ampliato sia il filtro per creare disegni a matita con l’aggiunta di pastelli colorati sia il filtro per i quadri a olio con l’aggiunta di due inedite tecniche. La semplicità di questo programma è davvero strabiliante, infatti, basta solo avviarlo e scegliere l’immagine sulla quale applicare gli effetti (si possono anche trascinare immagini da iPhoto) e, una volta scelto il filtro, modificando eventuali parametri come saturazione, luminosità, dettagli, cliccando su “Process” il filtro è immediatamente attivo ed il gioco è fatto. Dopo aver terminato la modifica dell’immagine, basterà salvare l’immagine dal menù “File” nei formati: JPG, PNG, TIFF o BMP.
Sketcher è disponibile ad un prezzo al pubblico di soli 11,99 euro ed è possibile acquistarlo scaricandolo on-line tramite l’ App Store che, come sempre, non tradisce la sua ormai nota capacità di soddisfare davvero ogni esigenza del pubblico della “mela”.
profilo linkedin: http://it.linkedin.com/pub/dario-aloja/38/b65/110
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Akvis Decorator 3.0: nuovi materiali ed inedite texture per un ritocco senza eguali
Decorator 3.0, ovvero l’ultima versione di un programma che,disponibile anche come plug-in per Photoshop, permette alle fotografia di essere elaborate in fase di post produzione con nuovissime texture realistiche ed inediti materiali tutti da scoprire, il tutto senza alterare la profondità delle immagini.
La consistente libreria di textures predefinite, ovvero più di 1800 motivi che vanno dal legno, alla pietra al metallo, dai tessuti ai materiali naturali, permette agevolmente di modificare attributi come contrasto, colore, rotazione o trama. E’ possibile, inoltre, applicare anche proprie texture caricando nel programma una propria immagine.Particolare non trascurabile resta la capacità, a differenza del “secchiello” dei soliti programmi di fotoritocco, di applicare non solo la trama o il colore in maniera statica ma, tenendo conto delle pieghe,del volume degli oggetti e delle sfumature, rende il lavoro davvero naturale in ogni circostanza. Utilissimo per i designer d’interni, Decorator 3.0 presenta agevolmente alla clientela molteplici versioni di modelli ambientali con un alto livello di realismo, giocando con diversi colori e motivi adattabili per mobili, pareti, tendaggi, decorazioni e tantissime altre soluzioni grafiche. Per i progettisti Web, invece, è possibile mostrare al proprio target di clientela diversi oggetti in differenti versioni di colori e texture a seconda delle esigenze grafiche.
Il software di terza generazione presenta,rispetto alle versioni precedenti, strumenti legati alla creazione e modifica della selezione oltre all’aggiunta di nuove trame con una disponibilità di 1824 texture alla libreria. Inoltre, la possibilità di caricare qualsiasi immagine dell’utente come texture, con l’opportunità di usare indistintamente i formati: PNG, JPEG, BMP, TIFF con dimensione minima di 50×50 px, permette di superare le solite barriere delle immagini caricate con i limiti: JPEG 100×100 px.
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