Controllo wireless delle Reflex DSLR Canon e Nikon direttamente da iPad o IPhone? CamRanger è la soluzione.
La tecnologia è in costante avanzamento e richiede risposte aggiornate per il suo utilizzo. Oggi questa esigenza viene soddisfatta sempre più dalle possibilità offerte dai moderni dispositivi mobili. La nuova frontiera del pieno controllo-macchina in modalità Wi-Fi via iPad o iPhone per le Reflex Canon e Nikon si chiama CamRanger.
CamRanger è un dispositivo di ultima generazione sorprendente! Le caratteristiche tecnico/funzionali e l’interfaccia evoluta di CamRanger segnano un nuovo “stato dell’arte” nel modo di fotografare, offrendo possibilità finora impensabili per gli utilizzatori di fotocamere Reflex. Veniamo alle caratteristiche di CamRanger.
Cattura e Visualizzazione immagini
Cattura le immagini per poi scaricarle a a piena risoluzione in formato JPG o RAW Canon.
Live View
Controllo assoluto attraverso il vostro dispositivo iOS: messa a fuoco con touch focus, aggiustamenti incrementali.
Visualizza e modifica le impostazioni della fotocamera
Modificare e visualizzare le impostazioni della fotocamera: apertura, velocità dell’otturatore, sensibilità ISO, bilanciamento del bianco, Drive / Modalità di scatto (singolo, continuo, ecc), AF, Modo di misurazione, Formato immagine, Modalità di esposizione automatica, e la compensazione dell’esposizione e il bracketing.
Registrare filmati
Registrare filmati in modalità wireless per visualizzare e modificare in seguito. CamRanger supporta la messa a fuoco con il tocco di un dito sullo schermo del tuo dispositivo mobile durante la registrazione di filmati per molte fotocamere.
Intervallometro / HDR
Setup intervallometro (time lapse) o HDR sul vostro CamRanger. Non c’è bisogno per il vostro dispositivo iOS di rimanere connesso dopo l’installazione iniziale.
Macro & Messa a Fuoco variabile
Perfetto per la fotografia macro in cui la fotocamera si trova in posizioni scomode o per un controllo di messa a fuoco impeccabile. Utilizzare la messa a fuoco automatica di sovrapposizione per una maggiore profondità di campo.
Il distributore Ufficiale per questo prodotto è RamaIdea, trovate al seguente link tutti i rivenditori (l’elenco è in continuo aggiornamento) sul territorio nazionale: www.ramaidea.it/news_detail.aspx?type=b&ID=136
Art Authority : la storia dell’arte come impronta del fotografo
Nella formazione di un’aspitante fotografo, spesso ci si riferisce a molti fattori escludendone altri.
La tecnica, l’inquadratura, la performance della macchina, le luci.
Senza un percorso umanistico e una conoscenza dell’arte più approfondita, si rischia però di perdere un’impornta basilare di quello che è lo sviluppo personale di qualsiasi tipo di fotografia, a trecentosessanta gradi.
La filosofia e la storia dell’arte sono due categorie frequentemente sottovalutate. Se provate però ad entrarci in contatto, noterete numerose assonanze tra i dipinti di tutta la storia della pittura, e in particolare dal Rinascimento ad oggi, e la fotografia.
Paesaggi, ritratti, moda, matrimoni: nulla è escluso.
Un buon metodo per crearsi un background di immagini che suggeriscono da dove nasce la fotografia e dove può arrivare, è semplicemente osservare questi dipinti. Art Authority, un applicazione dell’Apple Store, consente di godere di tutte le opere degli ultimi 500 anni, sino alla contemporaneità.
Artisti conosciuti e altri meno, per chi non bazzica musei o facoltà universitarie attinenti. Tutti utili a capire perchè si affermano alcune tendenze nella moda, da dove provengono, come i paesaggi fossero già “fotografici” qualche secolo fa; lo sviluppo dei ritratti, l’anatomia del corpo umano e le sue misure, la luce.
Forse prima di segnarvi a un corso di fotografia, frequentatene uno di storia dell’arte. La mente si apre e, vivendo nella Patria del 60% del patrimonio artistico mondiale, magari si ha anche l’occasione di vedere da vicino ciò che tentiamo di riprodurre.
Simone Lettieri
www.simonelettieri.com
Leggi TuttoCanon EOS App: l’applicazione per iPhone tanto amata dai canonisti sbarca finalmente su iPad
Finalmente è pronta anche per iPad la tanto amata “app” ufficiale Canon esclusivamente dedicata al mondo EOS che, dopo il grande successo per iPhone, sbarca sul mitico tablet della mela morsicata per regalare ai tanti affezionati canonisti la possibilità di usufruire d’un supporto totale per il proprio prodotto Canon.
EOS App, questo il nome della prima versione ideata e realizzata dal colosso Canon per iPhone che,lanciata il 21 novembre 2010, registrò sin dai primi giorni un vero e proprio boom di consensi per oltre 33.000 download e quasi 10.000 utenti attivazioni per notifiche push e relativi aggiornamenti. Ma Canon non si smentisce e decide di non deludere neanche questa volta il suo pubblico offrendo, questa volta, una qualità nettamente migliorata per questa “app” grazie alla preziosa collaborazione con i rivenditori specializzati.
Sul web da settimane non si parla d’altro, dell’unica, inimitabile EOS App in versione 2012, l’applicazione ufficiale di Canon Italia per il mondo Apple in tutte le sue forme, compresa quella per iPad che, questa volta, è stata ottimizzata per sfruttare al massimo le caratteristiche del tablet di Apple. L’obiettivo di Canon è chiaro e, grazie a quest’applicazione, intende generare un veloce manuale d’istruzioni della Reflex digitale da portare sempre con sé oltre a favorire il contatto degli utenti con i rivenditori specializzati nella fascia professionale, un supporto ed una consulenza senza pari durante la compravendita.
L’EOS App in pratica nasce per fornire all’utenza, anche quella piu’ esigente,contenuti esclusivi Canon non disponibili sul sito ufficiale come, ad esempio, la funzione per la compatibilità degli accessori o la visualizzazione dei grafici MTF e relativi esami delle prestazioni ottiche degli obiettivi. A disposizione degli utenti, infatti, c’è tutto il catalogo del sistema EOS oltre a tutta una serie di funzioni “social” dedicate alla condivisione di contenuti. La versione iPad di EOS App, che fino ad oggi ha raggiunto quota 5.000 download, è gratuita suiTunes e disponibile a quest’indirizzo.
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Phonotto by Talent Garden: trasforma il tuo smartphone in un cellulare a portata di nonna
Phonotto, l’unico nome capace d’evocare un sentimento di tenerezza nelle menti dei tanti utenti che, un pò per scelta un pò per pigrizia, non possiedono ancora uno smartphone, oggi affronta la battaglia piu’ dura: avvicinare la fascia di mercato degli anziani alle nuove tecnologie.
A casa Talent Garden questo piccolo grande sogno dev’essere sembrato realizzabile soprattutto grazie ad un unico punto di forza: la semplicità. Gli ideatori del Phonotto, infatti, hanno deciso che poche icone, chiare e ben leggibili, sarebbero state capaci di rendere lo smartphone un oggetto utilizzabile dai più refrattari alla tecnologia oltre ad affascinare anche chi ha difficoltà con i telefonini touch screen e la loro interfaccia notoriamente troppo complessa.
Phonotto, in realtà, è una nuova applicazione per sistemi operativi Android nata dall’azienda bresciana Talent Garden, capace di trasformare qualunque smartphone, anche il più economico, in un dispositivo touchscreen adatto a tutte le fasce d’età grazie alla notevole facilità d’utilizzo. L’app Phonotto, infatti, permette di fare e ricevere telefonate, di inviare e leggere SMS, il tutto facilmente, senza dover perdere tempo e pazienza tra la miriade di funzionalità che i dispositivi Android possiedono. Il prodotto è l’ideale per i nonni che desiderano avvicinarsi alla tecnologia o per persone con disabilità, oltre a quanti desiderano trasformare il proprio smartphone in un cellulare dallo stile tradizionale, con poche icone chiare e funzionali.
L’interfaccia, nata dall’idea di due ingegnosi sviluppatori: Matteo Gazzurelli, 27 anni, programmatore specializzato in applicazioni web e mobile e da Edoardo Turelli, 34 anni, architetto software e sviluppatore, è basata su un design semplice e intuitivo, con tasti grandi e caratteri vistosi da utilizzare per telefonare e messaggiare. La schermata principale, ottimizzata anche per essere facilmente accessibile a chi ha problemi di vista, una volta installata si apre automaticamente all’avvio del cellulare, nascondendo ogni traccia delle difficili conoscenze informatiche richieste da Android. Tutto è indispensabile in Phonotto, anche il suo punto di forza, ovvero la presenza in ogni schermata d’un magico tasto di fuga, preziosissimo per quanti non riescono facilmente ad “uscire” da pagine difficili da interpretare.
Leggi TuttoMemory Booster per Android: il tocco che ti fa volare
L’acceleratore della memoria interna Memory Booster, acquistabile sul circuito Google Play, è studiato per girare agevolmente su piattaforme Android fino alla versione 4.0 ed è uno strumento d’ottimizzazione potente della memoria interna (RAM) capace d’accellerare l’andamento del sistema operativo. L’acceleratore, progettato per aiutare gli utenti a risolvere vari problemi sulla gestione della memoria, è capace di ordinare, compattare e deframmentare la memoria di qualunque dispositivo basato su piattaforma Android sia smartphone che tablet. Il sistema è capace di riparare qualsiasi problema di perdita di memoria causata d’applicazioni aperte automaticamente o dimenticate attive. L’acceleratore agisce in modo da ottenere, pochi istanti dopo la conferma, il rilascio di memoria interna e velocizzare così l’intero sistema oltre al notevole vantaggio di risparmiare batteria.
Le Caratteristiche principali dell’app, tramite gli appositi grafici, permettono di visualizzare in un’unica schermata la memoria interna totale, quella disponibile e quella usata, inoltre, per quanto riguarda l’ottimizzazione automatica, è possibile impostare il valore di soglia tanto da offrire una disponibilità “scientifica” della memoria all’utente. Il sistema, comunque, agisce autonomamente quando la memoria interna è al sotto della soglia impostata, effettuando automaticamente l’ottimizzazione. In aggiunta alla funzione di ottimizzazione automatica, il Memory Booster ha anche una funzione capace d’ottimizzare manualmente e rapidamente l’intero sistema. rapida manuale.
Dopo aver testato personalmente l’app, almeno nel mio caso, la durata della batteria ha avuto un incremento notevole anche in rapporto ad altre applicazioni dello stesso genere da me testati. Il prezzo dell’app, disponibile sul sito Google Play per il pubblico Android, è di soli 1,99€ e, vista la qualità dell’applicazione, sono davvero soldi ben spesi. Davvero ottime le sue funzioni singole sia le prestazioni generali dell’applicativo, inoltre, è possibile verificare un notevole aumento della durata totale della batteria. Veloce, dinamico e molto potente, il Memory Booster alleggerisce sensibilmente la macchina durante il suo carico di lavoro e, almeno per la mia esperienza e i vari test effettuati, merita il notevole voto di 10+.
profilo linkedin: http://it.linkedin.com/pub/dario-aloja/38/b65/110
Un “baco” minaccia Android? Niente paura ci pensano i ricercatori italiani
Google questa volta ha dovuto chinare la testa dinnanzi a un team di ricercatori italiani che, scoprendo e riparando un ‘baco’ nel sistema operativo Android, il s.o. sviluppato per gli smartphones, hanno migliorato di fatto il funzionamento dell’intero sistema operativo.
Il team di ricercatori composto dai professori Alessandro Armando della Fondazione Bruno Kessler di Trento e coordinatore del laboratorio di intelligenza artificiale Dist di Genova, Alessio Merlo di E-Campus, Mauro Migliardi di Energy aware security dell’Universita’ di Padova e Luca Verderame, un brillante neo laureato in ingegneria informatica di Genova, ha individuato il baco e ha progettato la soluzione, successivamente approvata dal Security team di Android, che sara’ inserita negli aggiornamenti. Se non fosse stato neutralizzato, un malware avrebbe saturato le risorse fisiche dei dispositivi bloccando smartphones e tablet.
La vulnerabilita’ di Android, secondo i ricercatori, si baserebbe su di un difetto nel controllo della comunicazione tra applicazioni e componenti vitali del sistema operativo.La crisi, infatti, sarebbe capace d’esaurire sistematicamente le risorse di memoria del dispositivo mediante la generazione di un numero arbitrariamente grande di processi.
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