Nuova Nikon D5200: tra rumors e voci di palazzo prende forma una nuova “entry level” APS-C da 24 megapixel
Sono solo indiscrezioni, voci di palazzo, o piu’ semplicemente “rumors”, come vengono chiamate in gergo hi-tech tutte quelle notizie piu’ o meno attendibili che accompagnano il lancio di ogni nuovo prodotto tecnologico, compresi i nuovi gioielli del campo della fotografia digitale. E’ vero, nonostante da sempre siano solo le reflex top di gamma ad animare i sogni di tutti i fotografi, c’è da ammetterlo, sono esclusivamente le nuove idee della fascia entry level a fare i volumi d’affari piu’ imponenti del settore, per qualunque brand.
Canon e Nikon, infatti, oltre ad essere due marchi a contendersi senza tanti complimenti la fetta maggiore del mercato e la leadership internazionale, cercano di lanciare, a ritmo sempre piu’ incalzante, idee e progetti innovativi che riescano a conquistare e accontentare, fetta dopo fetta, l’intero universo del mercato fotografico.Nikon, da sempre, pensa in grande, e lo dimostra grazie a nuove, inedite indiscrezioni che accompagnano l’idea d’un nuovo gioiellino: la D5200. Dopo l’avvento della D3200, che aveva visto il marchio puntare molto sulla risoluzione proponendo, rispetto alla concorrenza, anche per la fascia consumer del mercato un sensore 24 megapixel sul formato APS-C.
Oggi, infatti, la “piccola” di casa Nikon deve fare i conti con una Canon EOS 650D creata qualche tempo dopo e, proprio per questo, posizionata leggermente più in alto in quanto a caratteristiche tecniche, come ad esempio il display snodato e touchscreen. La concorrente naturale di Canon EOS 650D però, secondo recenti rumors e voci di palazzo, dovrebbe essere il modello che andrà ad affiancare una piccola grande macchina: la D5100.Le voci parlano d’un nome: D5200, ideata con un sensore Nikon CMOS in formato DX da 24 megapixel,forse lo stesso utilizzato da D3200, così come per il processore EXPEED 3. La sensibilità ISO però, a differenza della sorellina D3200,dovrebbe essere “spremuta” maggiormente, arrivando fino a 25.600 ISO con un intervallo di base compreso tra 100-6400 ISO.
Nuova Nikon 1 V2: viaggia con intelligenza e prepotenza verso il futuro, oltre uno scatto targato mirrorless
Solo pochi giorni fa a Torino, e piu’ precisamente il 24 ottobre 2012, Nital S.p.A. ha presentato la sua nuovissima ammiraglia della serie uno: la V2. La fotocamera, che senza falsa modestia si proietta prepotentemente verso un futuro fatto d’innovazione e compattezza, ma anche di grandi prestazioni, per stupire un pubblico davvero esigente ha pensato davvero a tutto: a partire da un pregevole parco ottiche studiate appositamente per la serie Nikon 1.
La serie 1, oltre ad essere divenuta in breve tempo la più venduta in Europa, appartiene alla gamma di prodotti a ottica intercambiabile piu’ compatta ed efficiente mai costruita da Nikon e, grazie all’esperienza e alle performance del modello di partenza, il brand oggi punta grazie all’avvento del nuovo modello V2, a strabiliare un pubblico innovativo ma anche esigente, formato da professionisti ed amatori che cercano nuovi livelli di velocità e prestazioni, uniti a grande compattezza ed una serie di interessanti funzioni intelligenti. La serie 1 V2 unisce al pieno controllo creativo e alla capacità di trasferire i propri scatti via wireless, anche un’elevata qualità delle immagini e dei filmati, infatti, risulta essere il prodotto ideale per i fotografi che amano il vantaggio d’un corpo compatto senza però rinunciare alla libertà creativa, alla rapidità di risposta e alla flessibilità derivante dalla possibilità di cambiare velocemente ottica.La Nikon 1 V2 è stata generata con un cuore di tutto rispetto: un doppio processore d’immagine EXPEED 3A, capace di elaborare scatti unici all’incredibile velocità di 850 megapixel al secondo.
La ripresa, invece, viaggia a 15 fps2 con autofocus continuo, e fino a 60 fps3 con AF a punto fisso, mentre scatti d’alta qualità e scene d’azione estremamente rapide ricevono una messa a fuoco senza ritardo grazie al sistema AF ibrido avanzato. Il sensore, che passa immediatamente dalle 73 aree di messa a fuoco al contrasto di fase automatica in base alla scena, garantisce immagini e filmati superlativi in qualunque situazione.Le prestazioni, elevate anche in condizioni di scarsa illuminazione, offrono magnifici effetti grazie ai 14,2 megapixel e alla sensibilità estendibile da 160 a 6400 ISO. Anche se la scelta stilistica della casa, fatta di spigoli e linee squadrate, lasci spiazzati molti utenti che non condividono l’estetica di Nikon 1 V2, questo nuovo gioliellino consente però d’ effettuare ore di scatti senza mai stancarsi oltre ad essere per alcuni un vero e proprio “cult”.
Canon EOS-1D X: abilitato l’autofocus a f/8 e prestazioni ridefinite grazie al nuovo firmware 1.1
E’ freschissima di pochi giorni fa la notizia riguardante l’aggiornamento firmware che, con grande fervore, il colosso Canon ha annunciato per la sua celebre ammiraglia reflex professionale EOS-1D X. I fortunati possessori di questo gioiello, per lo piu’ fotografi professionisti, otterranno grazie al nuovo firmware proposto dalla casa, nuove ricche funzionalità e prestazioni migliorate. Sviluppato, infatti, grazie al prezioso aiuto di fotografi di tutto il mondo, il firmware v1.1.1 è in grado di migliorare sia la portata che le prestazioni dell’autofocus, introducendo correzioni minori e capacità di cattura davvero straordinarie, il tutto con una facilità estrema in tutte le condizioni.
Le nuove funzionalità e le prestazioni migliorate, grazie al nuovo firmware, consentono un uso dell’autofocus sia in modalità AI Servo che in condizioni di scarsa luminosità, mentre le informazioni nel mirino adesso sono illuminate e i punti AF lampeggiano a intermittenza in rosso. Inoltre Canon ha previsto la possibilità d’utilizzare moltiplicatori di focale, ovviamente in abbinamento ai super-teleobiettivi della casa, mantenendo l’uso dell’autofocus.Abilitando l’utilizzo di obiettivi telezoom serie L, infatti, in abbinamento a un moltiplicatore di focale, il punto AF centrale potrà essere impiegato per la messa a fuoco automatica con un’apertura massima di f/8.

New Nikon Rumors: pronto il nuovo obiettivo 70-200mm F4 con una nuova generazione di stabilizzazione dell’immagine, piu’ leggerezza e tanto divertimento
Nikon, brand leader nel mercato della fotografia internazionale, al fine di migliorare il suo posto nella classifica dei “migliori” marchi scelti da neofiti, appassionati e fotografi professionisti, oggi punta ad offrire ad un pubblico divenuto sempre piu’ esigente un parco ottiche davvero d’eccellenza. Diverse sono le esigenze, le tipologie d’utenza, così come diversi sono anche i budget a disposizione dei tanti utenti che oggi spingono la casa nipponica a promuovere un nuovo, inedito listino di ottiche Nikkor in grado di colmare “antiche” lacune.
Lacune note, infatti, accompagnavano i tanti nikonisti in cerca d’ uno zoom in grado di coprire il classico range di focali 70-200mm che,non senza riserve, erano costretti ad optare per il 70-200mm f/2.8G ED VR II, ottica sicuramente di qualità ma costosa e ingombrante. Oggi, invece, si susseguono a ruota sul web e non solo i rumors che vedono Nikon pronta a cogliere al volo l’occasione del Photo Plus Expo, in programma per la settimana prossima a New York, per lanciare in anteprima il nuovo 70-200mm F4, un’ottica unica, innovativa, dotata del nuovo sistema di stabilizzazione che tanti appassionati stavano aspettando. L’obiettivo, che secondo indiscrezioni dovrebbe costare qualche centinaio di euro meno del piu’ ingombrante ma luminoso “fratellone” Nikkor, andrebbe però ad affiancarsi ad alcuni standard proposti da concorrenti importanti come Canon.
Nikon, che secondo rumors presenterà quindi il suo nuovo teleobiettivo 70-200mm F4 durante il Photo Plus Expo di New York la settimana prossima, grazie a quest’ottica riuscirebbe agevolmente ad ampliare la sua apprezzata e famosa famiglia di zoom con apertura massima costante F4.
Tamron AF 90mm f/2.8 Di MACRO: un’ottica eccellente e luminosa, versatile e compatta, adatta a chi s’avvicina per la prima volta al “microcosmo” della natura e non solo
Tamron, azienda leader nel settore delle ottiche per fotocamere reflex, per soddisfare le esigenze dei tanti appassionati di fotografia Macro, da tempo ha ideato un medio tele adatto davvero ad ogni tipo d’utenza: l’ SP AF90mm F/2.8 Di Macro. Quest’ottica davvero unica, è in grado di scattare in macro con il rapporto 1:1 ed è molto conosciuta ed apprezzata da professionisti e neofiti soprattutto per le sue eccellenti prestazioni, per la leggerezza e la compattezza del design, oltre alla versatilità dell’inserimento dell’integrazione Digitale (Di).
L’SP90mm Macro è luminoso, semplice da usare, ed è stato introdotto per la prima volta nel 1979, ma negli anni ha subito delle modifiche sostanziali, fino ad arrivare alla capacità Macro 1:1. I cambiamenti però non hanno minato la reputazione d’un obiettivo dalle indubbie doti di macro economico, luminoso e versatile, infatti, nel tempo è rimasto uno dei più utilizzati al mondo, oltre a vincere il premio come “miglior acquisto” per due decenni a partire dal 1979. L’obiettivo di oggi s’è evoluto nel tempo ma, nonostante i diversi cambiamenti, è stato studiato per rimanere adatto all’uso sia con reflex digitali che analogiche. L’ottica è luminosissima, adatta ad immortalare i meravigliosi colori di insetti come libellule, coccinelle e tantissimi altri insetti dalle meravigliose livree, oltre a garantire scatti unici anche di fiori e farfalle in fase d’accoppiamento. Eccellente è la qualità d’immagine grazie al design “Di”(Digitally Integrated), che consente di scattare immagini meravigliose sia in digitale che in analogico.
Una delle differenze sostanziali fra l’ottica montata su fotocamere analogiche e quelle digitali però, resta l’effetto dei riflessi interni e la loro frequenza che crea effetti indesiderati. In una fotocamera analogica,infatti, i riflessi interni nascono all’interno della scatola contenente lo specchio e rimbalzano sulla superficie stessa della pellicola, mentre in una fotocamera digitale, i riflessi più forti sono causati dalle particelle di luce che arrivano al sensore, e dato che i sensori CCD e CMOS hanno una superficie quasi a specchio, rendendo evidente questo problema. A differenza degli obiettivi tradizionali, infatti, il nuovo Tamron SP90mm è progettato per minimizzare, nelle macchine analogiche, i riflessi interni diffusi dalla scatola dello specchio e dalla pellicola, oltre a disporre di nuove contromisure per migliorare la qualità di macchine digitali di diversi grandi brand come Nikon, Canon, Sony ed altri. Questo obiettivo, in particolare, dispone di una nuova tecnologia di trattamento della superficie che riduce i riflessi praticamente a zero.
La Lunghezza focale risulta ideale sia per la fotografia digitale che analogica in diverse circostanze, mentre molto belli, oltre agli scatti su insetti, risultano essere anche i ritratti in analogico. In digitale, invece, quest’obiettivo montato su macchine con sensore delle dimensioni APS, invece, ha una lunghezza focale equivalente ad un 140mm -nel formato 35mm-, perfetta quindi anche per l’uso come una tele macro.














