Nikon & Future: l’evoluzione di un mito

Nikon & Future: l’evoluzione di un mito

Nikon, la grande casa giapponese che nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta segnò, grazie ai suoi innovativi prodotti, la scalata all’industria ottica e fotografica, oggi rivive “il mito” grazie al suo nuovo gioiello D4. Dopo il riconoscimento internazionale, infatti,  Nikon impose sul mercato globale i suoi prodotti senza alcuna difficoltà sbaragliando il mercato con politiche legate a qualità tecniche senza pari unitamente a prezzi competitivi. I suoi prodotti, studiati nei minimi particolari, conquistarono in breve tempo non solo appassionati e tecnici di fotografia, ma, anche tanti uomini e donne che decisero di provare per la prima volta il brivido di uno scatto targato Nikon.

Forse non tutti sanno che la società Nippon Kogaku venne fondata nel 1917 con lo scopo di liberare il Giappone dal vincolo di lenti importate dall’estero, soprattutto dalla Germania. Dopo il secondo conflitto mondiale e l’epocale disastro di Hiroshima e Nagasaki, la Nippon Kogaku si dedica anima e corpo alla fotografia proponendo, controcorrente rispetto all’andamento del mercato, la sua Contax II  ritenuta la fotocamera 35mm più robusta ed affidabile del dopoguerra. La prima fotocamera a telemetro, invece, fu sfornata nel ’49 quando venne battezzata semplicemente Nikon, costruita in oltre 35.000 esemplari e modificata per il formato 24x34mm. Dopo la Nikon SP, la Nikon S3 con  motori F36 e F250,  mirino a pentaprisma e schermo di messa a fuoco entrambi intercambiabili, arriva la vera rivoluzione rappresentata dalla Nikkormat  proposta nella versione FT con esposimetro e nella più rara versione Nikkormat FS priva di esposimetro.

Nel ‘ 77  Nikon inaugura l’epoca delle compatte con la sua FM che porta nelle mani dei tanti appassionati una nuova abitudine che rivoluzionerà il mercato: la scritta Nikon su tutti i modelli . La FM, più compatta e più leggera di una Nikkormat, utilizza un otturatore a lamelle metalliche con scorrimento verticale sul piano focale con velocità massima di 1/1000, sincronizzazione a 1/125 di secondo, un mirino pentaprismatico fisso e la misurazione TTL con fotocellule al silicio e diodi luminosi. La ciliegina sulla torta però è rappresentato dal tradizionale selettore delle velocità posto sul tettuccio e l’innovativo motore MD11 (sostituito in futuro dal piu’ veloce MD12) da montare direttamente sul fondello. La Nikon FM2, infatti, spopola e sostituisce per ben tre volte la prima versione proponendo negli anni vari cambiamenti a tutta la meccanica fino ad arrivare, nel 1993, alla versione speciale con carrozzeria in titanio. La Nikon FM2 Titan, più leggera e robusta della Nikon FM2 di produzione standard, si avvale del prezioso supporto dell’elettronica e autofocus con motore flash incorporati.Nikon punta in alto  offrendo al pubblico una qualità ottica ed una robustezza senza eguali e, la FM2 tradizionale, rimane in produzione per tutti gli anni Novanta.

DSC 0099 300x225 Nikon & Future: levoluzione di un mitoNel 1996 la Nippon Kogaku cambia nome in Nikon Corporation e, per l’occasione, verrà fatta costruire una reflex con meccanica TTL con innesto Nikon battezzata Nikon FM10. Otturatore da 1/2000 di secondo,carrozzeria in materiale plastico con finiture argentate e, come sempre nella storia Nikon, viene proposta al grande pubblico ad un prezzo estremamente competitivo. Oggi però Nikon ritorna a far vivere a tutti gli appassionati un sogno offrendo una grande macchina: la D4. Potente modulo di elaborazione delle immagini EXPEED 3, video di qualità professionale Full HD-1080 con una risoluzione di 1920×1080 nativo, controllo audio ad alta fedeltà, nuovi livelli di velocità e precisione, riconoscimento avanzato delle scene con sensore RGB da ben 91.000 pixel. Tutto questo,  racchiuso in un guscio dal carattere ipertecnologico con otturatore in materiale composito di Kevlar e fibra di carbonio, offre una grande resistenza in ogni situazione. La D4, oltre a possedere nel corpo camera il collegamento LAN cablato integrato e due slot per le schede CF (UDMA 7) ad alta velocità e uno per le innovative schede XQD, permette ai fortunati possessori una risposta rapidissima in fase d’accensione.

Nikon però guarda lontano e, dopo l’innovazione rappresentata dalla Lytro, la fotocamera “plenottica” che consacra l’avvento delle nuove macchine tridimensionali capaci di cogliere aspetti della fotografia fino ad ora inimmaginabili, punta  a stupire i fotografi 3.0. Aspettiamo fiduciosi, non senza qualche palpitazione, l’avvento dei nuovi gioielli di casa Nikon e, cercando di cogliere con i nostri gioielli di sempre  la meraviglia che il mondo offre ai nostri occhi, vi lascio con una frase tratta dal “Piccolo Principe” di Saint Exupèry:

“Ecco il mio segreto. E’ molto semplice:

non si vede bene che col cuore.

L’essenziale è invisibile agli occhi”.

Dario Aloja

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About the author

Dario Aloja Autore: Dario Aloja Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere “Arenella“, a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni. Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l’abisso che divide l’odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell’incontro con “l’altra metà del cielo”. E questo magma incandescente di pulsioni, stati d’animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa “Pelle Libera“. Dopo la Laurea in Scienze Motorie, Dario inizia la sua esperienza lavorativa come Sales mgmt di prodotti web presso una rinomata azienda grafica partenopea. Grazie ai costanti briefing in azienda, Dario riesce in breve tempo ad acquisire la spigliatezza ed attenzione necessaria a garantire la massima qualità nel seguire le esigenze clientelari. Le ottime capacità redazionali, comunicative e le spiccate doti artistiche (editing e grafica) completano il quadro in sinergia alla perfetta fludità e grande competenza nell’uso del pc, della grafica e del web marketing. Dotato di uno spiccato senso pratico e problem solving orientato al raggiungimento degli obiettivi, Dario arricchisce la sua esperienza nel campo dei media on line lavorando per numerose e importanti testate partenopee e nazionali oltre ad essere caporedattore di un magazine on-line e amministratore di un nascente progetto editoriale.

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