Mostra Fotografica “A’ Juta a Montevergine”: la Napoli popolare rivive forti emozioni tra arte, devozione e una sacralità tutta al femminile

Mostra Fotografica “A’ Juta a Montevergine”: la Napoli popolare rivive forti emozioni tra arte, devozione e una sacralità tutta al femminile

Nell’ambito della fitta programmazione del “Maggio dei Monumenti 2012″ che prevede, per la città di Napoli, ben cinque week end di mostre, performance, studi aperti e laboratori artistici, la professionista Ilaria Abbiento presenterà un Reportage artistico sul cammino che alcune donne anziane fanno, il 12 settembre d’ogni anno, per raggiungere il Santuario di Montevergine. Canti e voci dal sapore antico si mescolano nell’ intenso magma d’una devozione popolare sincera e fedele che spinge, nella data piu’ importante dell’anno, decine di devote giovani e meno giovani ad Avellino per onorare, ringraziare e pregare, presso il Santuario di Montevergine, la Mamma Schiavona”, la Madonna nera.

Ad accompagnare la mostra, che si terrà domenica 6 maggio 2012 alle ore 10.00, presso le scale di via Pedamentina di San Martino (la mostra si trova a metà scalinata), una performance musicale di tammurriate regalerà ai presenti emozioni intense tra suoni, balli e canti d’una volta. E grazie  alla forza atavica del tamburo, i presenti potranno scoprire la forza d’ una gioia antica, quasi estatica, che solo le feste tradizionali del nostro paese riescono a trasmettere.

La mostra ripercorre, attraverso gli inediti scatti d’Ilaria, un vero e proprio racconto di grande sacralità quasi tutta al femminile, ovvero la storia di alcune anziane che, per devozione,  ogni  anno si recano al santuario della Madonna di Montevergine ad Avellino in onore della Dea scura, “Mamma Schiavona” .  Scatti ed emozioni accompagnano un evento unico, l’alba del 12 settembre 2010, quando si concluse un ciclo rituale scandito da sette feste dedicate alle “sette Sorelle” della tradizione mariana: la Madonna dell’ Arco, la Madonna delle Galline, la Madonna dei Bagni, la Madonna Avvocata, S. Anna a Lettere, la Madonna di Materdomini e, infine, la Madonna di Montevergine. Di queste, l’ultima, quella dalla pelle scura, che per vergogna sembra quasi nascondersi agli occhi delle devote, credendo erroneamente d’esser essere la più brutta di tutte, invece viene adorata dalle donne sulla cima di un’ impervia montagna: quella di Montevergine.
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La Madonna Nera, proprio per la voluta inaccessibilità del suo luogo di culto, finisce per essere la più desiderata, la più bella, la più incantevole di tutte. Lei, infatti, apre l’anno sacro e lei lo chiude: la Madonna meravigliosa ed adoratissima di Montevergine dalla pelle nera. E’ il giorno della Madonna, ma il lavoro fotografico nasconde le sue vesti,  il suo altare, solo per rivelare la forza devozionale popolare  attraverso i volti, le rughe, le mani delle donne che stringono rosari. Corpi così vicini tra loro che,come in un abbraccio popolare, appaiono quasi in trance di fronte al prodigio, ad un momento di vita di inspiegabile forza: la devozione.
Nei loro occhi, talvolta lucidi, traspaiono emozioni uniche, ricordi di bambina e passi che, probabilmente, sono sempre gli stessi da secoli, così come le parole, ascoltate e custodite nei cuori fin dalla giovinezza.
Il cammino verso il Santuario è cadenzato da un canto corale durante il quale ogni donna regala alla madonna una voce: la propria. Un cammino addolcito dalla morbidezza delle vesti, dagli occhi lucidi al sorgere del sole e dalle preghiere verso la “mamma Schiavona”: la Madonna nera. Volti stanchi ma speranzosi aspettano solo lei, dalla sera prima, quando raccolti sul tamburo ai piedi del Santuario, pregano e cantano, solo per lei.
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Ma conosciamo meglio l’artista, ovvero Ilaria Abbiento, professionista attenta e poliedrica, ricorderemo alcuni dei suoi piu’ importanti passi, a partire da dopo il liceo scientifico quando, dopo essersi iscritta alla Facoltà di Architettura,  decide di seguire un corso di grafica pubblicitaria presso la scuola Ilas a Napoli. Comincia perciò a lavorare come grafica pubblicitaria nel suo studio a via Roma, “Ikedea”.  Ma la passione per la fotografia che l’accompagna nel suo lavoro, nei suoi viaggi e nelle sue continue ricerche e sperimentazioni artistiche, prende il sopravvento su tutto. Decide dunque di studiare più approfonditamente la materie e tecniche fotografiche professionali. Ben presto conosce Marcello Merenda, fotografo napoletano che, apprezzando le sue doti artistiche, l’annovera tra i suoi piu’ stretti collaboratori. Oggi Ilaria lavora come fotografa allo studio Icona a Napoli e, oltre alle diverse mostre fotogafiche effettuate in giro per la Campania, il 5 gennaio 2012 vince il Concorso fotografico“Scatta Majoca” a Moio della Civitella, Salerno.

Dario Aloja

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About the author

Dario Aloja Autore: Dario Aloja Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere “Arenella“, a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni. Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l’abisso che divide l’odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell’incontro con “l’altra metà del cielo”. E questo magma incandescente di pulsioni, stati d’animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa “Pelle Libera“. Dopo la Laurea in Scienze Motorie, Dario inizia la sua esperienza lavorativa come Sales mgmt di prodotti web presso una rinomata azienda grafica partenopea. Grazie ai costanti briefing in azienda, Dario riesce in breve tempo ad acquisire la spigliatezza ed attenzione necessaria a garantire la massima qualità nel seguire le esigenze clientelari. Le ottime capacità redazionali, comunicative e le spiccate doti artistiche (editing e grafica) completano il quadro in sinergia alla perfetta fludità e grande competenza nell’uso del pc, della grafica e del web marketing. Dotato di uno spiccato senso pratico e problem solving orientato al raggiungimento degli obiettivi, Dario arricchisce la sua esperienza nel campo dei media on line lavorando per numerose e importanti testate partenopee e nazionali oltre ad essere caporedattore di un magazine on-line e amministratore di un nascente progetto editoriale.

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