Il rapporto mente-corpo raccontato in un’inedita mostra fotografica a Massa

Il rapporto mente-corpo raccontato in un’inedita mostra fotografica a Massa

Mano e mente. Questo e molto altro è di scena alla grande mostra fotografica allestita nel Salone degli Svizzeri del palazzo Ducale di Massa. Una mostra fotografica per raccontare, dal 14 aprile al 6 maggio, con parole e immagini il rapporto mano-mente e uomo-realtà nella nostra epoca, questo è il target che si prefiggono gli organizzatori che, inoltre, intendono insinuare nel pubblico anche un piccolo-grande dubbio: che cosa ne sarà dell’uomo e della sua mente se regredirà l’interazione conoscitiva della mano dell’uomo con il mondo?

L’idea di questa mostra fotografica, infatti, intende approfondire proprio il rapporto tra il corpo e la mente. Tutto questo è stato possibile grazie al frutto di oltre un anno di collaborazione tra il fotografo Giovanni Giannarelli e un neuroriabilitatore, studioso della mente e il professor Carlo Perfetti.

Parlare e fotografare la mano, questa è la tendenza che gli organizzatori intendono rappresentare portando il pubblico a visualizzare soprattutto la forza della mente, cioè la capacità di sentire, pensare, provare e soprattutto comprendere che, oltre al corpo, alla mano, esiste un profondo rapporto corpo-mente. In un percorso di oltre 30 immagini, infatti, Giovanni Giannarelli ha tentato d’immortalare la mano nella sua essenza piu’ profonda. Si parte da immagini di realtà virtuali, bambini che piano apprendono, conoscono il mondo imparano a combinare e guidare i loro sensi, le cinque dita. La mostra, inotre, intende affascinare grazie a scatti di scultori, artisti e restauratori di antichi libri, quanti sono alla ricerca della interazione uomo-mondo.

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Piano poi la mostra si snoda in un percorso che concretizza la mano come arte, cultura attraverso immagini di musicisti e attori ballerini che, dirigendo mani e gesti verso altri, esprimono sensazioni ed emozioni d’intenso valore artisitico. Infine, immagini metafisiche spiccano tra i notturni delle cave di marmo con la totale assenza dell’uomo, dove manca totalmente “il senso”  capace d’esser  costruito solo ed esclusivamente da mani umani e mente sveglia.  La mostra intende anche sensibilizzare l’opinione pubblica sull’avanzare d’una tecnologia che annega i compiti motori portandoli a divenire troppo elementari.  Questa semplificazione delle operazioni della mano, infatti, comportano una semplificazione delle operazioni della mente. Con l’ immagine emblematica della mano ombra il fotografo pone il problema ma se la mano è morta….. che ne sarà dell’uomo e della sua mente?

Informazioni:

Massa
Palazzo Ducale
Salone degli Svizzeri

Mano….Mano morta?
La mano, l’uomo, la storia…
14 Aprile – 6 Maggio 2012
Orario: 10-12 e 17-20

Ingresso libero

Dario Aloja

profilo linkedin: http://it.linkedin.com/pub/dario-aloja/38/b65/110

 

 

 

 

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About the author

Dario Aloja Autore: Dario Aloja Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere “Arenella“, a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni. Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l’abisso che divide l’odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell’incontro con “l’altra metà del cielo”. E questo magma incandescente di pulsioni, stati d’animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa “Pelle Libera“. Dopo la Laurea in Scienze Motorie, Dario inizia la sua esperienza lavorativa come Sales mgmt di prodotti web presso una rinomata azienda grafica partenopea. Grazie ai costanti briefing in azienda, Dario riesce in breve tempo ad acquisire la spigliatezza ed attenzione necessaria a garantire la massima qualità nel seguire le esigenze clientelari. Le ottime capacità redazionali, comunicative e le spiccate doti artistiche (editing e grafica) completano il quadro in sinergia alla perfetta fludità e grande competenza nell’uso del pc, della grafica e del web marketing. Dotato di uno spiccato senso pratico e problem solving orientato al raggiungimento degli obiettivi, Dario arricchisce la sua esperienza nel campo dei media on line lavorando per numerose e importanti testate partenopee e nazionali oltre ad essere caporedattore di un magazine on-line e amministratore di un nascente progetto editoriale.

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