Apple: il futuro della face recognition e l’eterna guerra con Android

Apple: il futuro della face recognition e l’eterna guerra con Android

Sapete che sono passati anni da quando i nostri smartphone erano diventati, grazie al gesto “swipe to unlock”, una novità megagalattica? Da quando, mostrando con infantile spavalderia quella rapida passata di pollice con la quale sbloccavamo i display dei nostri iPhone, ci sentivamo un pò James Bond?

Si, è destino che  quel gesto considerato innovativo, elegante, cool, probabilmente tramonterà divenendo solo ricordo d’una  tecnologia datata che muore lasciando spazio ad un nuovo incredibile brevetto. Apple, sinonimo di ricordi ma anche d’innovazione, oggi propone per la prima volta la sua tecnologia diriconoscimento facciale associata allo sblocco del telefono.

Il brevetto di casa Apple, basato su di un riconoscimento a step progressivi, è capace di  individuare in primo luogo gli occhi e la bocca dell’utente inquadrato dalla fotocamera, utilizzando queste “info” come punti di riferimento per normalizzare l’immagine catturata. Una volta acquisita e normalizzata, l’immagine verrà poi facilmente confrontata con il database del dispositivo, permettendo al sofisticato software d’accertare la corrispondenza e procedere allo sblocco.

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Apple afferma inoltre che, la sua innovativa tecnologia oltre a garantire di individuare il volto del proprietario a prescindere dalle condizioni di illuminazione, consente una  registrazione  di diversi utenti come  membri della famiglia o partner.E’ possibile, infatti, consentire diversi “gradi” di sicurezza che vanno dalla semplice disattivazione dello schermo all’effettiva protezione dei dati contenuti all’interno del dispositivo.

La tecnologia “face unlock” di casa Apple però, che sembra superare perfino quella integrata nei nuovi Galaxy Nexus, oggi combatte apertamente una battaglia con il nuovissimo Android 4.0 e il suo “fragile” sistema di riconoscimento facciale. Smanettando in rete, infatti, non è poi così difficile trovare filmati d’utenti capaci di aggirare il face recognition integrato di Android 4.0 utilizzando semplicemente una foto. E mentre le falle d’Android 4.0 fanno il giro del Web Apple sostiene che, grazie all’innovativo sistema capace di registrare lo stato di “vigilanza” dell’utente, il proprio dispositivo sarà capace di dedurre se davanti all’obbiettivo sia presente una persona in carne ed ossa o una semplice fotografia.

Apple, Android e la loro eterna guerra al brevetto aprono, di fatto, sempre nuovi  scenari in materia di riconoscimento facciale e,  nonostante sia troppo presto per dire se Tim Cook e i colleghi della Apple abbiano imboccato la strada giusta, si continua a lavorare per offrire al grande pubblico il massimo in termini di velocità, affidabilità e sicurezza. Una guerra serratissima, senza esclusione di colpi accompagna Apple e Android ell’era “mobile” nel futuro del riconoscimento facciale intelligente. Chi vincerà?

Dario Aloja

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About the author

Dario Aloja Autore: Dario Aloja Nato a Napoli, nel 1982, nel quartiere “Arenella“, a metà strada tra il centro storico e la moderna zona collinare, Dario Aloja vive, da subito, le forti contraddizioni di una città divisa tra le nostalgie di un passato di capitale europea e un presente di metropoli labirintica, che ingoia sogni e speranze delle nuove generazioni. Come tanti giovani del terzo millennio, Dario avverte l’abisso che divide l’odierno modello capitalistico, che mondializza i totem tecnologici di una società alienante e disumanizzante, e le ragioni del cuore, il bisogno di gridare al mondo le esperienze del proprio vissuto, le emozioni dell’incontro con “l’altra metà del cielo”. E questo magma incandescente di pulsioni, stati d’animo, sentimenti, affiora in superficie, diventa sfogo lirico, si fa “Pelle Libera“. Dopo la Laurea in Scienze Motorie, Dario inizia la sua esperienza lavorativa come Sales mgmt di prodotti web presso una rinomata azienda grafica partenopea. Grazie ai costanti briefing in azienda, Dario riesce in breve tempo ad acquisire la spigliatezza ed attenzione necessaria a garantire la massima qualità nel seguire le esigenze clientelari. Le ottime capacità redazionali, comunicative e le spiccate doti artistiche (editing e grafica) completano il quadro in sinergia alla perfetta fludità e grande competenza nell’uso del pc, della grafica e del web marketing. Dotato di uno spiccato senso pratico e problem solving orientato al raggiungimento degli obiettivi, Dario arricchisce la sua esperienza nel campo dei media on line lavorando per numerose e importanti testate partenopee e nazionali oltre ad essere caporedattore di un magazine on-line e amministratore di un nascente progetto editoriale.

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